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Centro Qwan Ki Do Trento

Vo Duong Luong Nhat lượng nhất

Archivio per la tag 'oro'

Continua la traduzione di Jessica dell’articolo.

Un Grazie! alla nostra esperta di Lingue sempre a disposizione!!!

 

L’arte marziale Vietnamita può venire designata tramite più terminologie:

Vo Thuat: tecnica di combattimento, arte marziale

Vo Co Truyen: Vô tradizionale

Viet Vo Dao: via dell’arte marziale vietnamita

ecc…

Questa ultima terminologia è sicuramente la più conosciuta attualmente tra il vasto pubblico delle arti marziali. Bisogna notare che queste espressioni vengono utilizzate anche al di fuori della frontiera vietnamita, e vengono riprese per definire stili o scuole.

Tutte queste applicazioni mostrano la ricchezza delgi stili appartenenti alla famiglia delle arti marziali del Vietnam.

UN’EPOCA LEGGENDARIA

Recenti ricerche vietnamite confermano l’esistenza di un’epoca detta “leggendaria” dei Re HUNG, che risalgono al II millenio a.C., i quali governavano il Regno di VAN LANG. Questo periodo si colloca tra il 2879 e il 258 a.C. Sotto la dinastia di HUNG VUONG primo.

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dragon05 La preziosissima Jessica ha tradotto un interessante articolo sulle arti marziali vietnamite…

Le arti marziali vietnamite sono composte di tre discipline:.

Il Dôv Quyên o box Vietnamita,

il Vât o lotta Vietnamita,

e il Vô, metodo di combattimento a mani nude e con armi.

Anticamente, lo studio del Vô era destinato a praticanti destinati a ricoprire alte cariche militari.

I differenti metodi vennero denominati in funzione della loro regione d’origine: Vo Bac Ninh al nord, Vo Quang Binh e Vo Binh Dinh al centro, Vo Lam al sud…

Successivamennte, il Vô perse il suo carattere segreto e venne impartito anche alla popolazione, sotto la dinastia dei Ly (1010-1225), poi dei Tran (1225-1394) e sotto il regno di Quang Trung (17788-1792). Il generale Nguyên Hûe, che sarebbe presto divenuto il re Quang Trung e che veniva considerato il patriarca dello stile Binh Dinh, fece uso del Vô per sconfiggere gli invasori Tsing e unificare il paese. Inoltre, favorì l’istituzione di scuole di Vô in tutta la nazione. A quei tempi. I generali partecipavano ai combattimenti e divenivano maestri dei 18 diversi metodi di combattimento tradizionali (con la spada, la sciabola, a cavallo, combattimento navale…). Un’Accademia Regale di arti marziali (Giang Vo Duong) aggiornava e formava i guerrieri.

Durante il periodo della colonizzazione francese (1887-1945) il Vô venne messo al bando, ma si continuò a praticarlo segretamente. Dopo la proclamazione d’indipendenza, bisognava attendere il permesso del governo e l’apertura della scuola Vovinam nel 1950 affinchè il Vô divenne nuovamente accessibile a l’intera popolazione. Una federazione, la Tong Hoi Vo Hoc Viet Nam, fonadata nel 1960, incoraggiò lo sviluppo di questo stile marziale. Dopo una nuova proibizione tra il 1975 e il 1988 per quanto concerne la sua pratica, il Vô riapparve e venne creata una nuova federazione, la Lien Doan Vo Dan Toc Viet Nam.

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heshan

Entrando nel nuovo anno cinese, si presenta una magnifica creatura. Essa è simbolo di forza e i vietnamiti la chiamano “lân”, che significa leone o unicorno.

Ma da dove viene questo mito? Naturalmente dalla Cina, dove troviamo le nostre più profonde radici. Ma questo animale, è stato studiato con riguardo all’era preistorica? Sarà esistito un tempo? Avrà mai respirato la nostra stessa aria? Oppure è sempre e solo vissuto per tutti questi secoli solamente nella nostra anima e nalle nostra immaginazione?

In genere, la scena si svolge in questo modo: il drago arriva e si pone difronte agli spettatori, compie qualche evoluzione, poi saluta gli spettatori una volta a sinistra, una volta a destra e poi al centro. Il “ghostbuster” (acchiappafantasmi) giunge in seguito a scacciare gli spiriti maligni, perciò attende il momento propizio per far esplodere i petardi che ha a disposizione. E’ fedelmente accompagnato dal nume della terra, impersonificato da un pagliaccio e che diverte con lui. Il nume della terra però, lo guiderà sicuramente ai “li xi”, dei sacchetti rossi contenenti oro.

S710 Viene in seguito cambiato l’attore che interpreta l’Unicorno, poichè potrebbe apparire stanco, anche se ben allenato. Vi è un intermezzo tra gli atti, dei tamburi scandiscono un ritmo a creare delle battute. L’Unicorno farà una pausa di breve durata e in questo modo l’attore potrà riprendere un po’ di fiato. Dopo il risveglio, l’Unicorno continua a danzare e gli viene offerto del cibo (della verdura) e dell’acqua.

Infine, l’attore riceve un dono, da un commerciante locale o dagli organizzatori dell’evento che lo hanno ingaggiato.

 

Grazie Jessica per la Traduzione!

Pechino, Capodanno cineseLa Cina festeggia il nuovo anno il 14 febbraio 2010. Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 febbraio i cinesi festeggeranno il Capodanno entrando nell’anno della Tigre.

I festeggiamenti riguarderanno tutte le comunità cinesi del mondo, dall’Italia a Londra, Parigi e ogni angolo dell’Europa.Il calendario cinese tradizionale è di tipo lunisolare, segue quindi le fasi della luna e del sole per misurare lo scorrere del tempo. I mesi iniziano a ogni novilunio. Il Capodanno corrisponde al secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno: la data varia quindi ogni anno ed è compresa tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del nostro calendario. Le celebrazioni per ilcapodanno cinese, chiamato Festa di Primavera, durano ben due settimane, e si concludono con la Festa delle Lanterne.

Le radici del capodanno cinese risalgono ad una leggenda secondo la quale nella Cina antica viveva Nian, un mostro che usciva dalla tana solo una volta all’anno, e l’unico modo per sfuggirgli era terrorizzarlo con il rumore e il colore rosso, il leitmotiv dei festeggiamenti.

Prima dell’arrivo del nuovo anno, i cinesi effettuano un’accurata pulizia delle case per cacciare la sfortuna e prepararla all’arrivo della fortuna. I festeggiamenti veri e propri iniziano con la cena della vigilia in famiglia, per seguire con sfilate raffiguranti leoni (che rappresentano Nian),fuochi d’artificio, scambio di pacchetti rossi contenenti denaro (rigorosamente in quantità pari); il quindicesimo giorno, si concludono con la Festa delle Lanterne, quando i cinesi girano per la città tenendo in mano lanterne colorate e si pongono candele alle finestre delle case, per guidare gli spiriti benevoli.

Ogni anno è associato ad un animale e ad un "ramo terrestre", per una rotazione totale di 12 elementi. Il capodanno cinese viene festeggiato dalle comunità cinesi in tutto il mondo ma è ovviamente a Pechino dove raggiunge la massima spettacolarità.

 

Posto questo articolo lo posto tradotto dai potenti mezzi di google dal vietnamita e parla dell’Urlo nelle arti marziali capisco che non sarà agevole leggerlo, se qualcuno di voi conoscesse il vietnamita in fondo troverete il link originale e se avete voglia di tradurlo meglio fatecelo sapere!!

Dall’antichità al presente, le arti marziali di Shaolin hanno somiglianze sono spesso utilizzati urla emessi con il più breve tempo, l’intensità e la frequenza delle vibrazioni sonore di rubare il nemico più spirituale.

Le persone di alto livello delle risorse di trasporto aereo dalla tessitura è completa che le urla era quasi abbagliante fungo film perforato l’orecchio … Per coloro che non diano lesioni da nemico grida le urla attacchi lanciati a sostegno del lavoro per i tanti attacchi. Kim Dung ordine interno di Hong "Lion", anche giapponesi chiamano urla "Kiai".

Racconta che, nel 1939 Gogen Yamaguchi – discepoli di ambasciatore Myagi Chojun, fondatore Shaolin Goju Ryu in Giappone, Manciuria è stato l’arresto e gettare nella gabbia per il boot. Con un ruggito, l’orrore libero, lavorando direttamente a lui il male degli animali, accompagnati da un calcio nel naso, ha lanciato attacchi al gomito per l’orecchio, e il rilascio torna tra le braccia di un animale male strangolato. Coloro che hanno visto chiaramente che il suo ritiro tutto il corpo, quando strangolare la bestia con una voce gridò violentemente.

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Spesso, degli interessi sviluppati fino a diventare vere e proprie passioni, hanno dato origine a ricerche notevoli, che hanno contribuito in misura enorme alle conoscenze attuali. Vale un po’ per tutti i campi, dalla fisica alla letteratura, dalla chimica alla storia; anche quindi per le arti marziali e gli sport da combattimento, il cui sviluppo è dovuto a uomini che si sono impegnati nello studio di esse e nel migliorarne l’efficacia. Ma a volte una passione smodata per qualcosa porta fuori strada nelle proprie ricerche e impedisce di vedere la realtà in modo oggettivo. Si tratta spesso di una voglia incommensurabile di attestare l’eccellenza dell’argomento della nostra passione agli occhi degli altri, che può essere “innocente” se si limita a magnificarla con le parole, ma lo è decisamente meno quando si inventano delle leggende sulla base di alcuni elementi, scartando tutti gli altri, in maniera decisamente poco obiettiva e scientifica.

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Il buddismo è una filosofia, uno stile di vita, una religione. Principe Siddharta Gautama, non era un dio, ma un uomo nato 543 anni prima di Gesù Cristo, nel sud del Nepal. Durante una passeggiata fuori dal palazzo, Siddharta successivamente incontra un vecchio, un uomo malato e un funerale. Ha capito che ogni uomo in cammino incontrare la vecchiaia, la malattia e la morte. Dobbiamo rompere il ciclo delle rinascite, che mantiene l’uomo nel dolore.

 

Il principe ha chiesto per anni la soluzione. Una notte è "risveglio", egli comprende la vera natura delle cose, si trova la via della liberazione. Siddhartha Gautama divenne la "sveglia" Buddha. Prossimità di Benares, manda i suoi discepoli alla sua dottrina (Dharma), le Quattro Nobili Verità, che riguardano l’universalità della sofferenza, la sua origine, il suo arresto e il rilascio finale (Nirvana). L’uomo saggio deve distruggere in lui il desiderio, la fonte di dolore, di raggiungere il nirvana. Nel corso dei secoli, il Buddhismo diffuso in tutta l’Asia, la contabilità, senza combattere le pratiche religiose e superstiziose in atto e si divide in due rami: il piccolo veicolo "Theravada" e veicolo di grandi dimensioni "Mahayana. E ‘per questo motivo che il buddismo si presenta differenze da un paese all’altro. Oggi, Buddismo dispone di 350 milioni di seguaci in tutto il mondo. Oltre il 95% dei thailandesi sono buddisti.

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Le immagini qui sotto sono gli annunci per i corsi di arti marziali che sono apparsi nei fumetti e riviste dalla fine degli anni ’50 attraverso i primi anni ’80. Gli annunci sono stati di solito sopra le righe nelle loro promesse per insegnarvi a rompere i mattoni con la vostra testa, diventare invisibile, lotta contro 12 attaccanti in una sola volta, e uccidere un uomo con il dito mignolo mossa del dito Wuxi ndr).

Anche quando si includono corsi di body-building, monete 1968Action361ManyThumb ipnotizzatrici, e vomito finto nell’equazione, c’era qualcosa di strano in particolare sulla vendita di arti marziali attraverso gli annunci di fumetti.

A differenza di tutti gli altri prodotti, è improbabile che qualcuno si potesse farsi male o ucciso da pasticciare in giro con una scimmia del mare.

Sicuramente nessuno è diventato un maestro di arti marziali con un annuncio a fumetti.

Andate e godetevi gli inserti qui

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