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Centro Qwan Ki Do Trento

Vo Duong Luong Nhat lượng nhất

Archivio per la tag 'maestro'

dragon05 La preziosissima Jessica ha tradotto un interessante articolo sulle arti marziali vietnamite…

Le arti marziali vietnamite sono composte di tre discipline:.

Il Dôv Quyên o box Vietnamita,

il Vât o lotta Vietnamita,

e il Vô, metodo di combattimento a mani nude e con armi.

Anticamente, lo studio del Vô era destinato a praticanti destinati a ricoprire alte cariche militari.

I differenti metodi vennero denominati in funzione della loro regione d’origine: Vo Bac Ninh al nord, Vo Quang Binh e Vo Binh Dinh al centro, Vo Lam al sud…

Successivamennte, il Vô perse il suo carattere segreto e venne impartito anche alla popolazione, sotto la dinastia dei Ly (1010-1225), poi dei Tran (1225-1394) e sotto il regno di Quang Trung (17788-1792). Il generale Nguyên Hûe, che sarebbe presto divenuto il re Quang Trung e che veniva considerato il patriarca dello stile Binh Dinh, fece uso del Vô per sconfiggere gli invasori Tsing e unificare il paese. Inoltre, favorì l’istituzione di scuole di Vô in tutta la nazione. A quei tempi. I generali partecipavano ai combattimenti e divenivano maestri dei 18 diversi metodi di combattimento tradizionali (con la spada, la sciabola, a cavallo, combattimento navale…). Un’Accademia Regale di arti marziali (Giang Vo Duong) aggiornava e formava i guerrieri.

Durante il periodo della colonizzazione francese (1887-1945) il Vô venne messo al bando, ma si continuò a praticarlo segretamente. Dopo la proclamazione d’indipendenza, bisognava attendere il permesso del governo e l’apertura della scuola Vovinam nel 1950 affinchè il Vô divenne nuovamente accessibile a l’intera popolazione. Una federazione, la Tong Hoi Vo Hoc Viet Nam, fonadata nel 1960, incoraggiò lo sviluppo di questo stile marziale. Dopo una nuova proibizione tra il 1975 e il 1988 per quanto concerne la sua pratica, il Vô riapparve e venne creata una nuova federazione, la Lien Doan Vo Dan Toc Viet Nam.

Continua..

Le immagini qui sotto sono gli annunci per i corsi di arti marziali che sono apparsi nei fumetti e riviste dalla fine degli anni ’50 attraverso i primi anni ’80. Gli annunci sono stati di solito sopra le righe nelle loro promesse per insegnarvi a rompere i mattoni con la vostra testa, diventare invisibile, lotta contro 12 attaccanti in una sola volta, e uccidere un uomo con il dito mignolo mossa del dito Wuxi ndr).

Anche quando si includono corsi di body-building, monete 1968Action361ManyThumb ipnotizzatrici, e vomito finto nell’equazione, c’era qualcosa di strano in particolare sulla vendita di arti marziali attraverso gli annunci di fumetti.

A differenza di tutti gli altri prodotti, è improbabile che qualcuno si potesse farsi male o ucciso da pasticciare in giro con una scimmia del mare.

Sicuramente nessuno è diventato un maestro di arti marziali con un annuncio a fumetti.

Andate e godetevi gli inserti qui

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Mi rivolgo ai nuovi praticanti, ai visitatori interessati al Qwan Ki Do e anche a tutti i praticanti che cominciano a farsi domande del tipo:

 

  • Che cosè il Qwan Ki Do?
  • Chi è il Maestro Pham Xuan Tong?
  • Come è nata l’Unione Italiana Qwan Ki Do?
  • Cinese o Vietnamita?
  • Perché salutiamo con le mani riunite, sinistra aperta sulle destra chiusa?
  • Perché il praticante di QWAN KI DO saluta il luogo d’allenamento (Vo Duong) entrando ed uscendo?
  • Perché le cinture nere sono bordate di rosso?
  • Perché il praticante emette un “grido” nel momento degli attacchi e in alcuni momenti dei concatenamenti (Quyên)?
  • e molte altre…

Nella nuova sezione delle F.A.Q. del sito dell’Unione Italiana

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Grazie al duro lavoro e bravura di Cristina , sorella del Maestro Piergiorgio

e della mamma Luigina da quest’anno abbiamo il nostro stendardo ufficiale!

UN GRANDE PALUSO PER  IL BELLISSIMO LAVORO SVOLTO!!

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Riporto dal sito dell’Unione Italiana Qwan Ki Do il seguente articoloDi Umberto Maggesi:

Riallacciandomi a un colloquio avuto con alcuni istruttori all’aggiornamento pedagogico e tenendo conto che siamo in zona Campionati Europei, vorrei parlare di gare e di come e perché la World Union of Qwan Ki Do e l’Unione Italiana hanno deciso di organizzarle, regolamentarle e promuoverle, nel modo che conoscete.

Tenendo conto che il regolamento di gara è una convenzione sempre migliorabile e implementabile, che deve essere al servizio degl’intenti del metodo e della sicurezza dei partecipanti, la World Union of Qwan Ki Do ha deciso determinati vincoli di regole, categorie, protezioni e caratteristiche, forte della sua esperienza trentennale, e di quella del Maestro Fondatore, che va ben oltre.

Continua a leggere sul sito Nazionale…

UN MIO PENSIERO:

Cari compagni di palestra,

scrivo questa lettera rivolta a tutti voi, per dire “la mia” sul discorso fatto dai nostri Maestri (il Maestro Piergiorgio e il Maestro Davide).

Io personalmente, condivido pienamente la loro opinione, a vorrei aggiungere qualcosa, che forse non si è messo in particolare evidenza.

Noi artisti marziali ci alleniamo per noi stessi, per la cura del nostro essere, del nostro corpo, della nostra mente e del nostro animo. Non pratichiamo per dare soddisfazione al nostro Maestro, ma per soddisfare il nostro essere, la nostra sete di conoscenza, per colmare il nostro bisogno di benessere.

Pratichiamo per noi. Un bravo artista marziale è colui che sgombera la mente mentre fa un Quyen, che prova e riprova fino a che un movimento non gli riesce; colui che è curioso di apprendere nuove tecniche e nuove strategie (di difese e d’attacco nel combattimento) ma soprattutto colui che vuole PROGREDIRE.

L’arte marziale è una pratica individuale, del singolo. Ognuno porta avanti il suo cammino individuale. Il Maestro può introdurci o indicarci una via, ma siamo noi che camminiamo lungo questa strada tortuosa, piena di insidie, ma che poi porta alla soddisfazione e al benessere di corpo e spirito.

Ecco il motivo per cui io, Jessica, cerco di dare sempre il massimo durante gli allenamenti. Lo faccio non perchè altrimenti il Maestro “brontola”, ma lo faccio per me stessa. Quando arrivo a casa, entro dalla porta, alle 23, stanca morta e distrutta da una giornata fatta di 10 ore di studio e da 2 ore (o più) di pratica intensa, mi sento bene, mi sento soddisfatta, libera dalla tensione. So che quella sera io sono “andata avanti”, mi sono migliorata. So di aver allenato il mio corpo e di aver sgomberato il mio animo da tutto lo stress che la routine quotidiana mi trasmette.

Purtroppo viviamo in un mondo complicato e caotico. Io sento il bisogno di dover “scaricare” tutte le influenze caotiche, stressanti e negative inviatemi dal mondo esterno.

Ragazzi, io vi invito a continuare su questa strada e di “darci dentro” ancora di più, non per il Maestro Brontolone, ma per vi stesso. Perchè tanto, i nostri Maestri sarebbero del tutto indifferenti dal fatto che voi vi alleniate solo per renderli contenti. Sicuramente a un Maestro dispiace quando un allievo abbandoni l’arte marziale, ma meglio perdere un allievo “burattino”, che portare avanti una via fatta di falsità e di ipocrisia.

Lavorare solo per far felice il Maestro significa essere falsi e ipocriti non solo con se stessi, ma anche con persone che, dopo il proprio lavoro, offrono la loro disponibilità per istruirci al Qwan Ki Do.

Non siate falsi, siate sempre trasparenti. Lavorate per la vostra crescita personale. Progredite per crescere, e raggiungerete un livello di maturità non indifferente.

Per quanto mi riguarda, il Qwan Ki Do, come filosofia e come arte marziale, mi ha aiutato e mi sta aiutando a crescere. Fisicamente, mi sento meglio di qualche anno fa, quando (lo dico pubblicamente) avevo forse qualche chilo di troppo.

Psicologicamente, sono molto maturata. Ho imparato un metodo di lavoro, l’essere metodica, che applico anche nei miei studi. Ho imparato l’organizzazione e la suddivisione del lavoro.

Penso di avere una “marcia in più” rispetto alle mie coetanee, che si spaventano di fronte a un libro di 600 pagine da studiare, o solamente a 5 chilometri in salita da percorrere a piedi.

Ecco segnalatoci da MaestroAlberto ecco un sito interessante per i Bimbi:

zuitube

Dagli ideatori di KidZui, il browser internet per la navigazione sicura e protetta dei bambini, arriva ZuiTube, una sorta di YouTube per i più piccoli.

Si tratta di un portale video che seleziona e propone solamente video adatti ai bambini e ragazzi.

Continua

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