Archivio per febbraio, 2010
Continua la traduzione di Jessica dell’articolo.
Un Grazie! alla nostra esperta di Lingue sempre a disposizione!!!
L’arte marziale Vietnamita può venire designata tramite più terminologie:
Vo Thuat: tecnica di combattimento, arte marziale
Vo Co Truyen: Vô tradizionale
Viet Vo Dao: via dell’arte marziale vietnamita
ecc…
Questa ultima terminologia è sicuramente la più conosciuta attualmente tra il vasto pubblico delle arti marziali. Bisogna notare che queste espressioni vengono utilizzate anche al di fuori della frontiera vietnamita, e vengono riprese per definire stili o scuole.
Tutte queste applicazioni mostrano la ricchezza delgi stili appartenenti alla famiglia delle arti marziali del Vietnam.
UN’EPOCA LEGGENDARIA
Recenti ricerche vietnamite confermano l’esistenza di un’epoca detta “leggendaria” dei Re HUNG, che risalgono al II millenio a.C., i quali governavano il Regno di VAN LANG. Questo periodo si colloca tra il 2879 e il 258 a.C. Sotto la dinastia di HUNG VUONG primo.
Un applauso a tutti i partecipanti e a tutti coloro sono intervenuti questo fine settimana alle gare Interclub e gare tecniche di Domenica.
Bravi i nostri compagni di palestra che partecipando hanno gareggiato mettendosi alla prova!!
In Galleria alcune foto di domenica
Buona Visione!!
Promemoria: CN e Regionali
RICORDO IL CORSO NERE A MEZZOLOMBARDO QUESTO SABATO ORE 14.30 – 16.30
A SEGUIRE L’INTERCLUB
PALAZZETTO DELLO SPORT
Via Cavalleggeri Udine
MEZZOLOMBARDO (TN)
la III gara del Torneo Interclub Nazionale di combattimento della stagione corrente.
La preziosissima Jessica ha tradotto un interessante articolo sulle arti marziali vietnamite…
Le arti marziali vietnamite sono composte di tre discipline:.
Il Dôv Quyên o box Vietnamita,
il Vât o lotta Vietnamita,
e il Vô, metodo di combattimento a mani nude e con armi.
Anticamente, lo studio del Vô era destinato a praticanti destinati a ricoprire alte cariche militari.
I differenti metodi vennero denominati in funzione della loro regione d’origine: Vo Bac Ninh al nord, Vo Quang Binh e Vo Binh Dinh al centro, Vo Lam al sud…
Successivamennte, il Vô perse il suo carattere segreto e venne impartito anche alla popolazione, sotto la dinastia dei Ly (1010-1225), poi dei Tran (1225-1394) e sotto il regno di Quang Trung (17788-1792). Il generale Nguyên Hûe, che sarebbe presto divenuto il re Quang Trung e che veniva considerato il patriarca dello stile Binh Dinh, fece uso del Vô per sconfiggere gli invasori Tsing e unificare il paese. Inoltre, favorì l’istituzione di scuole di Vô in tutta la nazione. A quei tempi. I generali partecipavano ai combattimenti e divenivano maestri dei 18 diversi metodi di combattimento tradizionali (con la spada, la sciabola, a cavallo, combattimento navale…). Un’Accademia Regale di arti marziali (Giang Vo Duong) aggiornava e formava i guerrieri.
Durante il periodo della colonizzazione francese (1887-1945) il Vô venne messo al bando, ma si continuò a praticarlo segretamente. Dopo la proclamazione d’indipendenza, bisognava attendere il permesso del governo e l’apertura della scuola Vovinam nel 1950 affinchè il Vô divenne nuovamente accessibile a l’intera popolazione. Una federazione, la Tong Hoi Vo Hoc Viet Nam, fonadata nel 1960, incoraggiò lo sviluppo di questo stile marziale. Dopo una nuova proibizione tra il 1975 e il 1988 per quanto concerne la sua pratica, il Vô riapparve e venne creata una nuova federazione, la Lien Doan Vo Dan Toc Viet Nam.
Stage Vu Lan, alcune foto
Entrando nel nuovo anno cinese, si presenta una magnifica creatura. Essa è simbolo di forza e i vietnamiti la chiamano “lân”, che significa leone o unicorno.
Ma da dove viene questo mito? Naturalmente dalla Cina, dove troviamo le nostre più profonde radici. Ma questo animale, è stato studiato con riguardo all’era preistorica? Sarà esistito un tempo? Avrà mai respirato la nostra stessa aria? Oppure è sempre e solo vissuto per tutti questi secoli solamente nella nostra anima e nalle nostra immaginazione?
In genere, la scena si svolge in questo modo: il drago arriva e si pone difronte agli spettatori, compie qualche evoluzione, poi saluta gli spettatori una volta a sinistra, una volta a destra e poi al centro. Il “ghostbuster” (acchiappafantasmi) giunge in seguito a scacciare gli spiriti maligni, perciò attende il momento propizio per far esplodere i petardi che ha a disposizione. E’ fedelmente accompagnato dal nume della terra, impersonificato da un pagliaccio e che diverte con lui. Il nume della terra però, lo guiderà sicuramente ai “li xi”, dei sacchetti rossi contenenti oro.
Viene in seguito cambiato l’attore che interpreta l’Unicorno, poichè potrebbe apparire stanco, anche se ben allenato. Vi è un intermezzo tra gli atti, dei tamburi scandiscono un ritmo a creare delle battute. L’Unicorno farà una pausa di breve durata e in questo modo l’attore potrà riprendere un po’ di fiato. Dopo il risveglio, l’Unicorno continua a danzare e gli viene offerto del cibo (della verdura) e dell’acqua.
Infine, l’attore riceve un dono, da un commerciante locale o dagli organizzatori dell’evento che lo hanno ingaggiato.
Grazie Jessica per la Traduzione!
Lunedì 15 febbraio 2010
GLI ALLENAMENTI DEGLI ADULTI LUNEDI’ RIMANGONO INALTERATI,
E’ CARNEVALE E SI SUDA LO STESSO!!
(Visto che in molti avevano il dubbio)
NB solo la palestra di Cognola è chiusa!
AVVISO:Lunedì 15/02/2010 palestra a Cognola è chiusa,possibilità di allenarsi a Trento alle Manzoni al II Turno ore 18.45-19.30


U.I.Q.K.D.